La nostra storia

  • 2002

    Agosto 2002: Nasce l’idea: comincia a muoversi qualcosa.

    Settembre 2002: Individuato il locale, iniziano i lavori e si comincia ad immaginare come realizzare un'idea di locale diverso dal convenzionale…

  • 2003

    Dopo sette mesi di lavori apre i battenti la sera dell’8 marzo 2003 l’Osteria del Tempo Perso, per una pre serata.

    Per quell’occasione avevamo un solo cd, di Frank Sinatra, che ha suonato per tutta la serata interrottamente.

    L'apertura ufficiale ci fu una domenica sera, precisamente il 13 Aprile 2003, un pomeriggio piovoso. Verso le ore 17:00 passarono due persone che ci chiesero se eravamo aperti la sera, da lì iniziò tutto.
    Quell’inizio fu straordinario, ecco perché ancora oggi a quelle due persone ci lega una sana e duratura riconoscenza.

    Da quel momento è iniziata la vita giornaliera dell’Osteria del Tempo Perso.

  • 2004

    Prima vera ribalta con il grande pubblico fu il 10 Agosto 2004 con la visita dell’ambasciatore americano in Italia, Mel Sembler, che scelse l’Osteria per venire a festeggiare il compleanno di sua moglie, un momento importante che ci fece uscire fuori dai confini della nostra valle.

  • 2005

    Nel 2005 prima uscita su una guida a tiratura nazionale, "Osterie d’Italia" della Slow Food.

  • 2006

    Nel 2006 la Chiocciolina, massimo riconoscimento per la Slow Food, che ci viene da allora confermata ogni anno.

  • 2007

    Nel 2007 usciamo sul Gambero Rosso con il botto Oscar qualità prezzo, segnalazione che da allora ci viene sempre confermata.

  • 2008

    Nel 2008 usciamo su Osterie d’Italia della Slow Food e sul Gambero Rosso

  • 2009

    Nasce l’Enoteca a Tempo Perso, poche porte al fianco dell’Osteria, una "sorella minore" che dà un grande aiuto all'Osteria

  • 2010

    Ci viene offerta l’opportunità di difendere i colori del Lazio nella trasmissione televisiva di Raiuno "La Prova del Cuoco"; abbiamo eliminato dal concorso regioni come il Piemonte (che veniva da quattro puntate vinte di seguito), la Sicilia, l'Emilia Romagna, il

  • 2011

    Molise, l'Alto Adige, uscendo dopo sei puntate con l’Abruzzo e qualificandoci per le finali abbiamo portato il Lazio al terzo posto in Italia (nel maggio del 2011). Abbiamo ancora il record di vittorie nella sezione "Il Campanile" de "La Prova del Cuoco".

  • 2012

    Siamo stati chiamati a cucinare ad "Eataly" a Roma per la premiazione "Slow Food". Il 27 Dicembre 2012 siamo stati invitati come ospiti a "La Prova del Cuoco".

  • 2013

    Nel 2013 siamo stati menzionati anche sulla Guida de "L'Espresso"

L'atmosfera in osteria

L'osteria del tempo perso è uno spazio che a noi piace definire "materno" perché è un luogo dove ritrovarsi, rilassarsi, comunicare, meditare.

L'osteria del tempo perso è un salotto di luci soffuse, musica, un attimo di spazio magico tra qui e ora, tra ora e la propria casa, tra ieri, il nostro presente e il nostro domani.

In questa dimensione, reale e fantastica al tempo stesso, esiste l'osteria, dove possiamo vivere il nostro presente, consapevoli del passato mentre guardiamo al futuro come qualcosa di reale già davanti a noi.

Il vino e l'enoteca

Cosa c'è di più "fantasy" ed etereo, ad esempio, del vino, di quel nettare che lascia nella nostra bocca millenni di cultura, racchiusi in un elisir eterno e sapiente... Ed è proprio il vino che accompagna i nostri piatti, che si unisce ad ogni boccone creando una miscela ed uno scambio di pensieri e sensazioni.

Il vino non si beve soltanto, si annusa, si osserva, si gusta, si sorseggia e... se ne parla.

— (Edoardo VII)

Proprio la passione e l'amore per il vino ci ha spinto a creare serate incontro nella nostra osteria con produttori, sommeliers, giornalisti o semplici appassionati con l'obbiettivo di crescere insieme e diventare sempre più attenti e consapevoli di un cosmo di emozioni al quale sentiamo di appartenere. Il vino è nei nostri cromosomi, nel nostro sangue e nella nostra anima, come la pasta e il sole.

Cucina, amore e passione

E' idea di tutti che questo lavoro o si ama o porta alla pazzia. Spesso mi chiedo cosa spinge a passare intere giornate chiusi in cucina a provare e sperimentare nuove ricette, oppure mettere a ricrescere il farro con metodi ormai lontani da noi e così altri mille e più gesti che portano ai nostri piatti. La risposta è sui volti dei nostri clienti e nel loro continuo trasmetterci la forza e la voglia di andare avanti.

Il dopocena pieno di sorprese: Nasce una discussione intorno ad un vino o ad un piatto, ci si conosce e ci si scontra sulla più bella canzone d'amore mai scritta e può nascere l'idea di una spaghettata a mezzanotte tra i Perditempo incalliti.

Il continuo confronto ci porta a crescere con voi e per voi.

Tutti questi fattori sommati porteranno sempre solo ad un risultato, l'Osteria del Tempo Perso di Casalvieri che, in fondo in fondo, non è poi così perso ma spesso ritrovato.